
Tra i punti fondamentali del piano, la sanità ed il benessere animale. Gli animali dovranno essere allevati in condizioni migliori, consentendo loro di vedere la luce naturale ed eliminando pratiche dolorose come il taglio della coda o la castrazione. Dal 2011 la ministra spera che si potrà passare a stalle e impianti zootecnici sostenibili.
Per quanto riguarda i mangimi, il piano sostiene che essi dovranno essere prodotti nella UE. Bisogna limitare il ricorso alle importazioni di materie prime e, quando necessario, le importazioni dovranno provenire da coltivazioni sostenibili.
È da notare che praticamente tutte queste condizioni vengono già rispettate nella zootecnia biologica.
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