lunedì 8 settembre 2008

Roma, a ottobre torna la Biofiera


Torna a ottobre 2008, da giovedì 9 a domenica 12, la terza edizione della Biofiera, le giornate del biologico di qualità.

Anche quest'anno la manifestazione si svolgerà nella bellissima cornice del Parco della resistenza, in zona Piramide.

La manifestazione è organizzata dalla regione Lazio e dall'Arsial.

Qui trovate le informazioni sulle prime due edizioni della Biofiera.

Qui una notizia sui vini biologici presenti alla prima edizione del 2006.

sabato 6 settembre 2008

Giornata nazionale del biologico: i primi appuntamenti

Qui trovate un primo elenco di appuntamenti della Giornata nazionale del biologico, organizzata per domenica 14 settembre 2008 da Anabio e Cia.
Le iniziative elencate si svolgono a Campobasso, in Basilicata, a Imola, a Cesena, in Campania (a Salerno), in Calabria e a Treviso.
Altre iniziative potete trovarle nel sito di Anabio.
Nel Lazio la Giornata fa gli straordinari: lunedì 15 evento alla cooperativa Cerere di Alvito (Frosinone).

Giornata nazionale del biologico: iniziativa a Campobasso
Nell’ambito della Giornata nazionale del biologico, promossa da Cia e Anabio in collaborazione con l’istituto di certificazione Icea, anche la Cia di Campobasso ha promosso per il prossimo 14 settembre un’iniziativa. Verrà allestito in città uno stand, in piazza Vittorio Emanuele, per sensibilizzare i consumatori ed avvicinarli ai prodotti bio. Verranno fatte conoscere le caratteristiche organolettiche ed alimentari e soprattutto, verrà, evidenziata la diversità dalle altre tipologie di produzioni.


Giornata nazionale del biologico in Basilicata
Anche in Basilicata è stata organizzata un’iniziativa per domenica prossima 14 settembre in occasione della Giornata nazionale del biologico. La Cia e l’Anabio regionale hanno promosso un pranzo con i prodotti biologici della ‘agricoltura lucana. L’incontro si terra a Tito (Potenza), presso il Convento di S.Antonio, alle ore 12.


Giornata nazionale del biologico a Imola
Anche a Imola si svolgeranno iniziative in occasione della Giornata nazionale del biologico del 14 settembre, promossa da Cia e Anabio in collaborazione con l'Icea. La Cia di Imola presenterà il programma martedì prossimo 9 settembre, alle ore 19.00, in una conferenza stampa che sarà seguita da una cena a base di prodotti biologici. Il programma prevede, tra l’altro, l’organizzazione, fin da sabato pomeriggio 13 settembre di stand con prodotti biologici, che proseguirà anche domenica 14, e un incontro tra produttori Cia, tecnici dell’Aiab Emilia Romagna, dell’Icea, di Prober e consumatori.


Giornata nazionale del biologico: iniziativa a Cesena
Nell’ambito della Giornata nazionale del biologico, promossa da Cia e Anabio in collaborazione con l'Icea, la Cia di Cesena ha organizzato per il 14 settembre un’iniziativa presso l’azienda agricola Altavilla. Fattoria dei Gessi (Via Tranzano, 820). Ci sarà una visita sia nell’azienda che nella cantina. Seguirà una degustazione di vini e prodotti tipici biologici.


Giornata nazionale del biologico: iniziativa della Cia Campania in provincia di Salerno
Anche la Cia Campania ha organizzato iniziative in occasione della Giornata nazionale del biologico in programma il prossimo 14 settembre. La sede scelta per gli incontri, non solo a tavola, è l’azienda agricola “Morrone Giuseppe”, sita in Caggiano in provincia di Salerno, erede della tradizione derivata da cinque generazioni di una famiglia di contadini da sempre denominata “Capitano”. Vanta una prestigiosa tradizione nella coltivazione agricola biologica, competenza che le consente di eccellere sul mercato con ottimi prodotti, quali olio, formaggi e salumi.
Saranno presenti opinion leader, giornalisti, esperti e specialisti del bio, istituzioni e consumatori. Parteciperanno il presidente della Cia Campania Aurelio Grasso e il presidente della Cia Salerno Mimmo Oliva.
Sarà questa anche l’occasione per presentare il programma sul biologico che la Cia regionale intende realizzare, a partire da prossimo autunno, e per la nascita nei capoluoghi campani di ”farmer’s market i mercati del contadino”, dove le aziende potranno vendere i propri prodotti e i consumatori acquistarli, senza i rincari della intermediazione e l’attuazione e promozione dei circuiti brevi della commercializzazione.


Giornata nazionale del biologico: le iniziative della Cia Calabria
Domenica 14 settembre, con inizio alle ore 10.00, presso l’azienda “Valle del Biologico” a Scandale (Crotone), di Salvatore Rota, la Cia Calabria terrà la “Giornata nazionale del biologico” incentrata sul tema: “Il bio in tavola”.
Nel contesto della giornata sono previste diverse iniziative. La prima riguarderà la visita dell’azienda, con l’illustrazione delle attività che essa svolge nel campo delle coltivazioni (olivo, vite, foraggi, cereali) e degli allevamenti (vacche, avicunicoli, ovicaprini).
Destinatari privilegiati delle informazioni saranno gli alunni delle seconde classi della scuola media dell’istituto Benedetto Citriniti di Simeri Crichi e le loro famiglie.
Agli alunni, in particolare, saranno riservate delle specifiche attività incentrate sul valore dell’alimentazione biologica, a cura di Adele Vitelli, animatrice rurale.
La seconda iniziativa riguarderà una tavola rotonda che si terrà, sempre in azienda, con la quale la Cia presenterà le proprie analisi e proposte per l’agricoltura biologica in Calabria.
La tavola rotonda sarà introdotta da Franco Barretta, presidente provinciale della Cia di Crotone, e coordinata da Michele Drosi, vicepresidente regionale della Cia.
Ai lavori prenderanno parte: Giuseppe Mangone, presidente della Cia Calabria, Salvatore Nicoscia, tecnico della Cia di Crotone, Maurizio Agostino, responsabile Icea Calabria, Sergio Iritale, presidente dell’Amministrazione Provinciale di Crotone, Mario Pirillo, assessore Regionale all’Agricoltura. Le conclusioni saranno tratte da Enzo Pierangioli, vicepresidente nazionale della Cia.
Dopo la tavola rotonda seguirà una degustazione di prodotti da agricoltura biologica dell’Azienda Rota.


Giornata nazionale del biologico: iniziativa della Cia di Treviso
Sabato 13 e domenica 14, il Comune e la proloco di Riese Pio X (in provincia di Treviso) in collaborazione con Provincia e Regione Veneto organizzano la prima edizione di “Agriexpo”, rassegna enogastronomica della provincia di Treviso.
La manifestazione si apre sabato 13 con un convegno sui prezzi dei prodotti alimentari con l'intervento dei presidenti delle associazioni agricole provinciali e le conclusioni del ministro Zaia. Segue la cerimonia di inaugurazione con il taglio del nastro alla presenza delle autorità locali.
Al termine della consueta visita agli stand, la Cia di Treviso, in occasione della Giornata nazionale del biologico, offrirà ai presenti un risotto alla zucca biologica accompagnato da Rabosobio” e l'assaggio di frutta e dolci biologici, presso la sede comunale.
Contemporaneamente, e per i due giorni della manifestazione, la Cia di Treviso allestirà una “cittadella del biologico”, in cui alcune aziende associate offriranno in assaggio e in vendita i propri prodotti biologici e presso lo stand della confederazione si potranno reperire informazioni sull'agricoltura biologica.

Appuntamenti bio a Roma e nel Lazio


Vi segnaliamo alcuni dei prossimi appuntamenti del mondo del biologico a Roma e nel Lazio:

Festa dell’agricoltura sociale
Grottaferrata (Roma), venerdì 12 settembre 2008
Venerdì 12 settembre, presso la Cooperativa Agricoltura Capodarco di Grottaferrata (RM), si svolgerà la Festa dell’Agricoltura Sociale, a conclusione del progetto “La Buona Terra”.
Al mattino, dalle ore 9,30, seminario finale del progetto. Alle 13 buffet presso il ristorante della cooperativa. Alle 15 ci sarà il convegno "Modelli e prospettive dell'agricoltura sociale", con la presentazione di una ricerca sull'agricoltura sociale nel Lazio.
Dalle 20, infine, stand gastronomici e concerto “soul rhythm’n blues”.
Qui il programma completo della giornata.

Convegno sull’omeopatia veterinaria
Roma, sabato 13 settembre
Sabato 13 settembre, dalle 10 alle 20, la Città dell’Altra Economia ospita un convegno sull’omeopatia veterinaria, organizzato in collaborazione con Aiab, il dottor Bruno Cipollone, la Scuola di Omeopatia Veterinaria “Rita Zanchi” di Cortona, la ASL di Roma C.
L’appuntamento si terrà presso la sala convegni.
La CAE si trova in Largo Dino Frisullo (ex Mattatoio, quartiere Testaccio).
Qui il programma completo del convegno.

Corso di cucina naturale biologica
Roma, domenica 28 settembre
Domenica 28 settembre l’associazione culturale e ristorante bio Il Gecobiondo organizza il terzo corso di cucina naturale, dalle 10.30 alle 14.30.
L’incontro sarà seguito da un pranzo biologico.
È necessaria la prenotazione perché i posti disponibili sono pochi.
Il Gecobiondo si trova a Roma in via G. Cardano 105.
Per informazioni: tel. 06 5571048.
info@gecobiondo.it

[immagine www.millionmasterpiece.com]

venerdì 5 settembre 2008

Le Forme del Bio: tutti i formaggi biologici premiati

Le Forme del Bio
VI concorso nazionale

Pienza (Siena) 6-7 settembre 2008

Premi per categorie di formaggi

1. Categoria “Ricotte”
o 1° Premio alla Coop ASCA – Cons. Parco Produce scrl
Comune di Anversa (AQ)
Prodotto “Ricotta stagionata al ginepro”
o 2° Premio all’Az. Agr. Le Fabbrie
di Mesina Gianfranco e Salvatore
Comune di Cavriglia (AR)
Prodotto “Ricotta di pecora”
Diploma di Gran Menzione all’Az. Parco Produce scrl
Comune di Anversa (AQ)
Prodotto “Ricotta maritata”

2. Categoria “Yogurt”
o 1° Premio all’Az. Agr. Luca Cammarata
Comune di San Cataldo (CL)
Prodotto “Yogurt di capra naturale”
o 2° Premio all’Az. Agr. Le Fabbrie
di Mesina Gianfranco e Salvatore
Comune di Cavriglia (AR)
Prodotto “Yogurt di pecora”

3. Categoria “Parmigiano Reggiano”
o 1° Premio al Caseificio Sociale Santa Rita soc. agricola cooperativa
Comune di Serramazzoni (MO)
Formaggio “Parmigiano Reggiano DOP” stagionatura 44 mesi
o 2° Premio all’Az. Agr. Granelli Massimo
Comune di Noceto (PR)
Formaggio “Parmigiano Reggiano DOP” stagionatura 30 mesi

4. Categoria “Latte Vaccino”
o 1° Premio all’Az. Agr. Martini Loris Giovanni
Comune di Castelmagno (CN)
Formaggio “Castelmagno DOP” stagionatura 11 mesi
o 2° Premio alla Fromagerie Haut Val d'Ayas
Comune di Brusson (AO)
Formaggio “Fontina DOP” stagionatura 5 mesi
o 3° Premio all’Az. Agrozootecnica Giuseppe Occhipinti
Comune di Ragusa (RG)
Formaggio “Canestrato al pepe nero”

5. Categoria “Pasta Filata”
o 1° Premio all’Az.Cappetta Felice
Comune di Contursi Terme (SA)
Formaggio “Caciocavallo stagionato”
o 2° Premio all’Az. Transumanza Colantuono – Cons. Parco Produce
Comune di Frosolone (IS)
Formaggio “Caciocavallo Podolico”
3° Premio all’Az. Agrozootecnica Giuseppe Occhipinti
Comune di Ragusa (RG)
Formaggio “Ragusano DOP”
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Agrozootecnica Giuseppe Occhipinti
Comune di Ragusa (RG)
Formaggio “Provola Ragusana”
o Diploma di Gran Menzione al Caseificio Tonon snc
Comune di Zero Branco (TV)
Formaggio “Mia Mozzarella”

6. Categoria “Erborinati”
o 1° Premio all’Az. Agr. Grandis Enrico
Comune di Montegalda (VI)
Formaggio “Verde di Montegalda” misto latte pecora e capra
o 2° Premio all’Az. Agrisestri di Stefano Mozzi
Comune di Genova
Formaggio “Blu de Zena” latte capra

7. Categoria “Caprini stagionati e semistagionati”
o 1° Premio all’Az. Agr. Grandis Enrico
Comune di Montegalda (VI)
Formaggio “Grotte di Montegalda”
o 2° Premio all’Az. Castello di Roccaforte srl
Comune di Roccaforte Ligure (AL)
Formaggio “Corona di Capra” latte crudo
o 3° Premio all’Az. Agr. Luca Cammarata
Comune di San Cataldo (CL)
Formaggio “Formaggella di capra”
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Agr. Santa Margherita di Maria De Dominicis
Comune di Monteroni d’Arbia (SI)
Formaggio “Caprino in foglie di mirto”

8. Categoria “Latte misto”
o 1° Premio alla Soc. Frecco SpA
Comune di Gualdo Tadino (PG)
Formaggio “Arrone semistagionato”
o 2° Premio all’Az. Agr. Grandis Enrico
Comune di Montegalda (VI)
Formaggio “El pegorin”

9. Categoria “Caprini freschi”
o 1° Premio all’Az. Podere il Casale di Brandli Ulrich
Comune di Pienza (SI)
Formaggio “Caprino fresco”
o 2° Premio all’Az. Agrisestri di Stefano Mozzi
Comune di Genova
Formaggio “Formaggetta de Zena”
o 3° Premio all’Az. Agr. Il Mulino di Codara Enrico
Comune di Stella (SV)
Formaggio “Formaggetta di Stella”
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Agr. Podere Le Fornaci di Marco Cassini
Comune di Greve in Chianti (FI)
Formaggio “Caprino fresco”

10. Categoria “Pecorini freschi”
o 1° Premio all’Az. Coop Agricoltura Nuova
Comune di Roma
Formaggio “Caciotta di pecora”
o 2° Premio all’Az. Agr. Le Fabbrie di Gianfranco Mesina
Comune di Cavriglia (AR)
Formaggio “Pecorino fresco”
o 3° Premio all’Az. Agr. Sant’Anna dei F.lli Sanna
Comune di Monteroni d’Arbia (SI)
Formaggio “Pecorino delle Crete Senesi” – latte crudo
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Agr. F.lli Cuscusa
Comune di Gonnostramatza (OR)
Formaggio “Gemme Figu”

11. Categoria “Pecorini semistagionati”
o 1° Premio al Minicaseificio Calavrina di Sanna Gianni
Comune di Bitti (NU)
Formaggio “Annile”
o 2° Premio all’Az. Agr. Luigi Farina
Comune di Orbetello (GR)
Formaggio “Il Pecorino”
o 3° Premio al Caseificio Pienza SOLP SpA
Comune di Pienza (SI)
Formaggio “Bio Pienza”

12. Categoria “Pecorini stagionati”
o 1° Premio alla Soc. Frecco SpA
Comune di Gualdo Tadino (PG)
Formaggio “Pecorino stagionato”
o 2° Premio all’Az. Rotolo Gregorio – Cons. Parco Produce scrl
Comune di Scanno (AQ)
Formaggio “Pecorino scorza nera”
o 3° Premio all’Az. Coop Agricoltura Nuova
Comune di Roma
Formaggio “Pecorino stagionato”
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Ecofattorie Sabine scarl
Comune di Poggio Mirteto (RI)
Formaggio “Pecorino stagionato 24 mesi”
o Diploma di Gran Menzione all’Az. Agr. D’Amico Maria Rita
Comune di Aidone (EN)
Formaggio “Pecorino siciliano DOP

Le panzane sul biologico

Di biopanzane o biofrescacce (come si direbbe a Roma) ne girano tante.
Proprio a Roma, nello scorso anno scolastico, girava tra i genitori dei bambini delle scuole materne ed elementari, come una specie di "catena di Sant'Antonio", la lettera accorata di una mamma ben informata (!) che sosteneva di sapere perché bisognava eliminare gli alimenti biologici dalle mense: una serie di sciocchezze enormi.
Ora arriva la notizia del comune di Genova che taglia i prodotti bio dalle mense scolastiche perché ai bambini non piacciono.
Ora, dire che la cosa non regge è dire poco.
C'erano studi e sondaggi precisi sul gradimento dei bambini PRIMA dell'introduzione dei cibi bio? Da quanti anni si usano i prodotti bio? Non sarà forse che i bambini sono ogni anno sempre più abituati ai gusti micidiali di snack, patatine e piatti pronti? E ancora: se ai bambini non piacciono i prodotti bio in mensa, non saranno da bocciare i cuochi?
Inutile dire che, andando per luoghi comuni, c'è da fare cattivi pensieri sul fatto che la scelta venga da Genova...

Indicativa è poi questa dichiarazione dell’assessore di Genova, Paolo Veardo: "Non abbiamo niente contro il biologico, ci mancherebbe, ma dopo l’esperienza che abbiamo fatto nella refezione ci sono dei correttivi necessari. C’è poco da fare, ai bambini piace una mela rotonda, rossa, grossa, quelle biologiche, bruttine, ce le mandano tutte indietro. Dalla mensa scolastica alla spazzatura".
In altri termini: ma chi se ne frega dell'educazione alimentare, chi se ne frega dell'educazione del gusto, chi se ne frega della salute...
Scommettiamo che se vado a Genova e inizio a dare ai bambini ogni giorno pizza, crocchette, hamburger e pop corn, ottengo il maggior gradimento mai registrato?


“Sorprende e addolora la scelta annunciata dal comune di Genova, da molti anni in prima linea per sostenere la qualità nella ristorazione collettiva”. Commenta così Paola Trionfi, responsabile del settore Ristorazione dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, la notizia che il Comune ha deciso di eliminare i prodotti bio dalle mense scolastiche, per il basso gradimento dei bambini.

“Il Comune di Genova – continua Trionfi - è titolare della carta dei servizi della ristorazione collettiva dal 1997, e negli ultimi anni ha promosso importanti iniziative e manifestazioni a riguardo, come la Fiera dei sapori, ricevendo riconoscimenti nazionali e internazionali.Senza contare che è inserito nel database europeo delle buone pratiche della ristorazione collettiva, promosso dal progetto Food for Health (www.alimenterra.org).”

Secondo la responsabile ristorazione di Aiab: “Forse varrebbe la pena di chiarire la reale motivazione di questa scelta. È improbabile che i bambini di Genova dopo diversi anni, improvvisamente non gradiscano più il biologico, in controtendenza col dato nazionale di un milione e 400mila pasti bio giornalieri”.

“Se la causa fosse un problema di qualità della fornitura, sarebbe doveroso risolverlo attraverso lo strumento del capitolato. Ma se la motivazione fosse invece la riduzione dei costi (vedi il taglio di 130.000 pasti in tutte le scuole entro il 31 dicembre all'avvio del nuovo capitolato d'appalto che attribuirà 71 punti alle offerta più economiche e solo 29 alla qualità), allora sarebbe meglio non ricalcare stereotipi ormai desueti del biologico brutto da vedere e poco buono da mangiare, anche perché difficile da trovare sul mercato”.

Comprendiamo le serie ragioni economiche che, dopo il taglio dell’Ici e del governo, condizionano pesantemente le scelte di qualità molti comuni Genova compresa, invitiamo solo a non confondere qualità e sostenibilità di una mensa con alimenti biologici (di indubbi vantaggi nutrizionali e protettivi della salute dei bambini - vedi Dossier Fibl) con l’offerta di banane e cioccolato, seppur “equosolidali.”

Sull'argomento è intervenuto anche il presidente dell'Aiab, Andrea Ferrante.
"Quello di dire che la mensa biologica non piace ai bambini è un vecchio trucco. Evidentemente a Genova c’è un problema di controllo di qualità dei prodotti, ma è colpa loro che non sono all’altezza, certo non dei prodotti biologici".
Andrea Ferrante, presidente dell’associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab), commenta così la notizia apparsa oggi sul Corriere della Sera secondo la quale la giunta Vincenti ha eliminato il bio dalla mensa perché, appunto, non sarebbe gradito ai piccoli.

[fonte: Aiab; foto: Flickr]

giovedì 4 settembre 2008

L'unione fa la scorta

Tra le formule di vendita diretta dei prodotti biologici si stanno facendo spazio i Gruppi di offerta multi-prodotto.

Ne parla un'inchiesta di Pier Francesco Lisi nel numero di luglio 2008 della rivista Origine.

Tra i vantaggi di questa formula per i consumatori, la facilità di reperire un paniere ampio di prodotti, il risparmio e anche il piacere di conoscere le varietà locali.

Nell'inchiesta parlano i gruppi BioExpress di Bolzano, Chiamabio del Piemonte, Officinae Bio e Arvalia del Lazio, MangioCarneBio della Prober dell'Emilia Romagna, Filiera Corta Picena della provincia di Ascoli.

Problema comune: organizzare al meglio la logistica e programmare le produzioni. Per il marketing, invece, la migliore pubblicità è il passaparola dei consumatori soddisfatti.

Anche le formule di vendita diventano più raffinate: c'è chi, come BioExpress, propone una cassetta di prodotti per i single e una specifica per gli uffici; Chiamabio, invece, punta sulle eccellenze dei concorsi come Biodivino e sulle antiche varietà piemontesi.

Indovina chi viene a pranzo: la giornata nazionale del biologico

Si svolgerà domenica 14 settembre 200 la Giornata nazionale del biologico. Sotto lo slogan “Indovina chi viene a pranzo. Il bio in tavola”, in tutta Italia si terranno iniziative che avranno come obiettivo l’incontro tra produttori e consumatori per far conoscere il biologico e gli acquisti alimentari nei circuiti brevi. La giornata è promossa dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori, e da Anabio, l'associazione per l’agricoltura biologica della Cia.

Molte le manifestazioni in programma: dal classico mercatino all’organizzazione di incontri a tavola (con la presenza di opinion leader e giornalisti) presso aziende agricole e agrituristiche biologiche, da pic-nic nei campi alle proposte di menù biologici nei ristoranti, da attività nelle fattorie didattiche attraverso il coinvolgimento di scolaresche e di gruppi di bambini che partecipano alla raccolta di prodotti e alla preparazione del pranzo, a dibattiti e tavole rotonde.

La Giornata nazionale del biologico avrà il suo momento significativo a Bologna dove dall’11 al 14 settembre si svolgerà il Sana, il salone del biologico e dell’alimentazione naturale.

In tale occasione, venerdì 12 settembre, verrà firmato un protocollo d’intesa tra Cia e Confesercenti finalizzato all’individuazione e alla promozione di circuiti brevi di commercializzazione delle produzioni agroalimentari di qualità. Partner dell’iniziativa è l’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC), che ha sviluppato un disciplinare di certificazione per la tracciabilità degli alimenti di qualità dalla terra alla tavola identificato dal logo “Conosci il tuo pasto”.

[fonte Cia]

mercoledì 3 settembre 2008

A Roma una Città per il biologico e l'altra economia

La Città dell'AltraEconomia di Roma è il primo spazio in Europa interamente dedicato alle pratiche economiche che usano processi a basso impatto ambientale, che sono attente all'equa distribuzione delle risorse, anche verso il Sud del mondo, e mettono al centro le persone e l'ambiente.

La Città è stata realizzata nata in uno dei quartieri storici più cari ai romani, il Testaccio, nell'area dell'ex Mattatoio. Il progetto è stato elaborato dal Comune di Roma insieme al Tavolo dell'Altra Economia, un gruppo di lavoro permanente di circa 40 organizzazioni no-profit, rivolto ad avvicinare le istituzioni e i cittadini alle associazioni che propongono modi alternativi di produzione, consumo, risparmio e lavoro.

Tra i vari settori di attività della Città dell'Altra Economia, dalla finanza etica al turismo responsabile, dal commercio equo alle energie rinnovabili, un posto di primo piano spetta al biologico, con lo Spazio Bio ed il Bioristorante/bar.

Lo Spazio Bio vuole offrire ai romani, attraverso la filiera corta, un prodotto particolarmente innovativo: il biologico legato al territorio, con tutte le garanzie di qualità, anche etica, e di trasparenza. Il punto vendita è gestito direttamente da imprese agricole bio e offre un servizio unico per la città di Roma: la possibilità di acquistare dagli agricoltori del Lazio nel centro della città, in uno spazio interamente dedicato a questa attività. Presenti anche i prodotti biologici ottenuti dall’agricoltura sociale, in particolare dalle carceri in convenzione. Buona la scelta di vini biologici. Trovate anche detersivi ecologici e prodotti per gli animali.

Insieme a Spazio Bio, il bioristorante/bar offre la possibilità di menù gustosi che usano prodotti bio e del commercio equo e solidale, come caffè, tè e cioccolato.

Città dell'Altra Economia
Largo Dino Frisullo - Campo Boario/Ex-mattatoio di Testaccio
(scopri come arrivare)
Dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 20.
Informazioni: 06-57300419 * 348-8059332.
Il bioristorante è aperto dal martedì al sabato per cena; il sabato e la domenica anche a pranzo.
Per informazioni e prenotazioni: 334-2795891.

martedì 2 settembre 2008

Svizzera: una fantasiosa campagna promozionale per il bio

Si chiama “Eroi della natura” la fantasiosa ed efficacissima campagna promozionale di Bio Suisse, l'associazione svizzera delle organizzazioni per l'agricoltura biologica.

La campagna illustra metodi e principi dell’agricoltura biologica: fino a qui, niente di nuovo. L'originalità è che a parlare della propria esperienza sono gli stessi prodotti bio!

Mese dopo mese lattughe, fragole, zucche e pomodori, ma anche mucche, formaggi e maiali, “raccontano” la loro vita nella fattoria biologica, mescolando accurate informazioni scientifiche con aneddoti divertenti.

L'intera “Galleria degli Eroi” si può vedere all’indirizzo internet www.bio-suisse.ch/it/galleriadeglieroi.php

[fonte Suolo e Salute News/BioSuisse]


Mi chiamo Timo. E sono molto speciale. Quando all’inizio della primavera ho visto la luce sul soleggiato campo di erbette biologiche, tutti mi guardavano dall’alto in basso. Visto che ero un po’ un tardivo, i miei fratelli avevano l’irrefrenabile impulso di mettersi in cattedra. Piegavano i loro rametti verso il basso e con le foglie mi sussurravano un mucchio di cose. Così ho appreso che noi timi, con il nostro aroma inconfondibile, diffondiamo buonumore in ogni angolo del mondo. E così, ancor prima di diventare adulto, sapevo già quasi tutto dei miei talentuosi e orgogliosi cugini e del parentado al completo.

Mi hanno raccontato del basilico, dal profumo intenso ma delicato, della fragrante pimpinella dal fusto alto ed eretto, del tenue cerfoglio che cresce così in fretta e della grande nostalgia del rosmarino, che come molti di noi sogna il sole del sud. Mi hanno anche detto del fiero alloro e della schiva santoreggia, del popolare prezzemolo e del vitaminico sedano.

E naturalmente, con particolare orgoglio, dei nostri stupendi fiorellini lilla che sbocciano a inizio estate, tanto amati dalle api.

A quel punto, però, i miei fratelli hanno taciuto, quasi volessero tenere per sé un segreto.

[continua a leggere la storia di Timo]

giovedì 28 agosto 2008

Un agriturismo biologico nel Lazio: Valle del Marta a Tarquinia (Viterbo)


Questo articolo è stato pubblicato nella rubrica "Andiamo a" nel numero 3-2008 del periodico "Suolo e Salute" che si occupa di agricoltura biologica e certificazione agroalimentare.
La rubrica è dedicata agli agriturismi biologici e alle aziende bio che fanno vendita diretta.

Tarquinia, nella Maremma laziale, era uno dei centri principali della civiltà etrusca. Oltre a un'importante necropoli e alla zona delle saline, offre al turista un bellissimo litorale e un entroterra ricco di storie e tradizioni. In questa zona troviamo l'agriturismo biologico Valle del Marta, che prende il nome dall'omonima valle.

L'azienda agricola produce e trasforma ottimi prodotti. Ortaggi, frutta, erbe aromatiche e animali (maiali, pollame e conigli) sono utilizzati per il ristorante e per la trasformazione. Il vino e l'olio extravergine spremuto a freddo sono due fiori all'occhiello dell'azienda.
Presso i laboratori aziendali, utilizzando vecchie ricette, si producono liquori, grappe, marmellate, sott'olio, vini, spumanti, miele, biscotti, frutta sciroppata, olive sotto sale. Tutti i prodotti sono in vendita sul sito internet www.valledelmarta.com e nei punti vendita all'interno dell'agriturismo e nel porto di Civitavecchia.

La cucina dell'agriturismo offre un repertorio delle ricette maremmane, come l'acquacotta, antica zuppa povera della campagna, o lo stinco di maialino al forno, fatto secondo una ricetta dell'800. È previsto anche un menù senza glutine per i celiaci.

L'ospitalità offre agli agrituristi 13 camere indipendenti; c'è la possibilità di utilizzare una sala convegni, ottenuta dalla ristrutturazione di una vecchia galleria ferroviaria militare, e di organizzare matrimoni e altri eventi. Per arricchire l'offerta agrituristica è stato previsto uno spazio benessere, con trattamenti estetici e salutistici.

Oltre alla coltivazione biologica, l'attenzione per l'ambiente si applica anche con altri accorgimenti nell'agriturismo, come i limitatori di flusso idrico e la raccolta differenziata degli scarti del ristorante. È in programma anche l'installazione di pannelli solari.

Valle del Marta
Via Aurelia Vecchia km 93
01016 Tarquinia (VT)
Tel. 0766-855475 Fax 0766-848189
www.valledelmarta.it
info@valledelmarta.it

lunedì 25 agosto 2008

Il biologico in mostra nel Lazio

Il Lazio è una delle regioni dove il settore del biologico è in maggiore fermento. Merito delle aziende agricole bio che coprono ormai tutto il territorio regionale, con una prevalenza delle province di Roma e Viterbo; dei tanti consumatori di un mercato importante come quello della Capitale ma anche di un serie di iniziative promozionali che richiamano sempre molto pubblico.

Pensiamo alla Biofiera, che alla sua seconda edizione nell'autunno 2007 ha avuto un grandissimo successo di visitatori (300mila le presenze stimate); alla Biodomenica, che vede sempre Roma come una delle piazze principali, da Via dei Fori Imperiali a Campo de' Fiori; a PrimaveraBio, con un gran numero di aziende bio del Lazio che hanno aperto le porte a visitatori e curiosi.

Tra le iniziative più recenti, la Festa dell'Altreconomia, un'iniziativa itinerante partita a Roma nel dicembre scorso che si è spostata nella Tuscia a maggio e, successivamente, toccherà le altre province laziali. A Viterbo l'iniziativa ha avuto un buon successo (come abbiamo già raccontato), grazie alla presenza di una ventina di aziende biologiche della provincia, con parecchi bioagriturismi e alcune particolarità, come la creperia biologica di Calcata, che usa oltre ai prodotti bio creme e cioccolata del commercio equo e solidale, e alla prima esperienza di allevamento biologico del coniglio. Prossime tappe per la Festa dell'Altreconomia a settembre, a Frosinone e a Latina.

Sempre a maggio 2008 si è svolta anche la sesta edizione di “A Fogliano...ritornano le rose e festa in fattoria”, originale iniziativa che mette insieme cultura e agricoltura biologica, organizzata dal Parco Letterario Omero di Latina e dalla cooperativa biodinamica Agrilatina di Sabaudia, nello stupendo scenario del Parco nazionale del Circeo.

Ultima iniziativa da citare, la Ecofest di Roma che si è svolta a Villa Borghese dal 20 al 22 giugno 2008.

Un panorama molto ricco, come si vede, che vede Roma e il Lazio protagonisti del biologico in Italia.

giovedì 7 agosto 2008

Agricoltura biologica. Fa bene alla natura (ma non alla lingua italiana)

L'Unione Europea ha lanciato una nuova campagna informativa sui prodotti biologici, basata su un sito internet multilingue molto ricco e davvero ben fatto.
L'indirizzo del sito è www.organic-farming.europa.eu
Tante notizie, informazioni, spiegazioni, addirittura giochi.
Il sito contiene anche un'ampia sezione di materiale dedicato al marketing e alla promozione. Qui troviamo ad esempio un simpatico elenco di possibili slogan per promuovere il biologico.

Tutto bene, allora?
Non proprio. Aprendo nel sito una scheda informativa dedicata all'uva biologica ho scoperto questo testo, davvero ridicolo.

L’uva biologica cresce in vigne su suoli gestiti in armonia con la natura, che contengono ampi numeri di vermi di terra, scarafaggi e altri organismi. Le varietà d’uva scelte sono adattate
alle condizioni locali e quanto più resistenti possibili alle malattie. Da quest’uva biologica, le cantine locali producono vini ricchi e di alta qualità.


Ora, non si chiede un livello da Accademia della Crusca, anche se possiamo consigliare il dizionario De Mauro Paravia, disponibile gratis on line, se servisse. Vista però la dignità del nostro paese (fondatore del Mec, il Mercato comune europeo, che è stato il primo abbozzo di Europa unita) e delle lingue di tutti gli altri stati membri e visto anche quanto costa la macchina burocratica di Bruxelles, è giusto pretendere che le traduzioni dei testi siano fatte non bene, ma benissimo.

Speriamo che si ponga riparo al più presto, perché il servizio reso all'agricoltura biologica italiana è davvero negativo.

A proposito: un saluto ai cari, fedeli "vermi di terra". Quelli di mare, si sa, hanno una fidanzata in ogni porto.

martedì 5 agosto 2008

Festa regionale dell'Altraeconomia del Lazio: prossime tappe a Latina e Frosinone

Dopo le tappe di Roma e di Viterbo, la Festa regionale dell'Altra Economia sbarca a Latina (sabato 20 e domenica 21 settembre 2008) e a Frosinone (domenica 28 settembre 2008).
La manifestazione è promossa dall'Assessorato al Bilancio della regione Lazio e organizzata da Sviluppo Lazio.

A Latina la Festa si svolgerà a Villa Fogliano, nel Parco del Circeo
, che già a maggio scorso ha ospitato una manifestazione dedicata ai prodotti biologici e all'economia alternativa. Il pubblico potrà entrare il sabato dalle 10 alle 22 e la domenica dalle 10 alle 20. L'ingresso è gratuito.

A Frosinone la Festa dell'Altra Economia durerà un solo giorno, domenica 28 settembre 2008, e si svolgerà nello spazio della Villa Comunale dalle 10 alle 20; anche in questo caso l'ingresso è gratuito.

Sviluppo Lazio assegna per conto della Regione Lazio spazi espositivi a titolo gratuito, all'interno delle aree interessate dalla manifestazione, alle organizzazioni dell’altra economia che ne faranno richiesta, tra cui ci sono le aziende agricole e gli agriturismi biologici.

Il termine per spedire la domanda a Sviluppo Lazio è l'8 settembre 2008 (ore 12):
Sviluppo Lazio S.p.A.
Via Vincenzo Bellini n. 22
00198 Roma
.

Per informazioni
www.sviluppo.lazio.it/leggi.asp?lcat=12&lpag=13
Qui trovate bando, regolamento, domanda per l'assegnazione spazi e tutte le altre informazioni utili.

martedì 24 giugno 2008

Olio di pino contro zanzare e acari


I ricercatori dell'Ars, il servizio di ricerca agricola degli Stati Uniti, hanno scoperto che un composto naturale dell'olio di pino si è dimostrato efficace in prove di laboratorio come repellente contro zanzare e acari. Il principio attivo che avrebbe questa azione si chiama isolongifolenone ed è stato brevettato.

Nelle prove di laboratorio si è visto che il composto naturale impedisce le punture delle zanzare in modo molto più efficace rispetto a repellenti sintetici, molto utilizzati.

Non si tratta solo di una buona notizia per chi è infastidito nelle notti estive dalle zanzare. Si calcola infatti oltre 700 milioni di malattie trasmessi dalle punture delle zanzare ogni anno; tra queste la malaria, che ancora uccide oltre un milione di persone ogni anno.
Il mercato mondiale dei repellenti contro gli insetti ha un valore stimato annuale superiore ai 2 miliardi di dollari.

La dietiltoluamide (N,N-dietil-3-metilbenzamide, in sigla DEET) è il repellente chimico più utilizzato da 40 anni.
La DEET, secondo l'Ars, lascia molte preoccupazioni per la salute umana e per la protezione dell'ambiente, per cui è importante cercare delle alternative più naturali.
Si conoscono altre sostanze naturali estratte dalle piante e oli essenziali che hanno un potere repellente contro gli insetti ma ci sono dei limiti al loro sviluppo commerciale, sia per i costi che per la disponibilità su larga scala. Nel caso del repellente estratto dall'olio di pino, invece, è stato anche studiato un metodo di preparazione facile e poco costoso, che dovrebbe permettere l'utilizzazione commerciale su larga scala.

[foto Ars]

martedì 3 giugno 2008

Cucina vegetariana al bioagriturismo di Sansepolcro


Ristoranti Verdi è un progetto che riunisce ristoranti in tutta Italia dove si può mangiare anche dei menù interamente vegetariani.

Dalla Toscana, e più precisamente dalla provincia di Arezzo, arriva la segnalazione di un bioagriturismo, L'Alpe della Luna, che serve esclusivamente prodotti biologici inseriti in una cucina vegetariana e vegana.

Si usano anche erbe spontanee del territorio, come si può leggere nel sito dell'agriturismo:

L'ortica, il tarassaco, la cicoria, la borragine, entrano a far parte del menù in primavera. La calendula, l'achillea, il fiordaliso, aggiungono sapore nei piatti estivi. In autunno castagne, rosa canina e more dai boschi circostanti. Le mele selvatiche, le corniole, i prugnoli, le bacche di sambuco arricchiscono i nostri dolci naturali; privi di colesterolo, cotti nel forno a legna dove cuociamo anche il pane lievitato con pasta madre.


L'Alpe della Luna tra i Ristoranti Verdi

[comunicato Ristoranti Verdi]

Dopo Siena e Grosseto, la terza provincia toscana ad accogliere un Ristorante Verde è quella di Arezzo. Questa new entry nella catena italiana di locali vegetariani – il bioagriturismo Alpe della Luna - si trova sulle colline di Aboca, una graziosa frazione di Sansepolcro immersa nella quiete dell’Appennino toscano.

“In realtà – spiega il titolare Atahualpa Brancolinila nostra offerta gastronomica è vegetariana già da trent’anni, mentre abbiamo sposato solo di recente anche la filosofia vegan. Ci è sembrato giusto, quindi, sottolineare il rafforzamento della nostra identità attraverso l’adesione ai Ristoranti Verdi. Così ora i clienti vegani sanno di avere un nuovo punto di riferimento gastronomico anche nell’aretino”.

Nel menù del bioagriturismo Alpe della Luna - lo dice il prefisso stesso - i piatti sono tutti sani, genuini e totalmente naturali, elaborati secondo una tradizione culinaria che privilegia in particolare i prodotti degli orti e dei campi toscani. Così anche il pane e i dolci - alcune delle tante proposte fatte in casa - sono vegan al 100%, buonissimi anche perché cotti nel forno a legna secondo le antiche ricette regionali.

La cornice, poi, è quella di un antico casale di campagna ristrutturato in pietra e legno: un luogo in completa armonia con l’ambiente circostante dove vengono periodicamente organizzati corsi di cucina e di yoga, lunghe passeggiate alla scoperta dei sentieri dell’Alpe della Luna, e lezioni per riconoscere le erbe commestibili e medicinali.

Quello a Ristoranti Verdi è stato dunque un passaggio quasi naturale per la struttura di Sansepolcro: in più, ora, c’è che l’attenzione per la clientela vegetariana è stata certificata dal marchio Ristoranti Verdi. Un plus valore facilmente rintracciabile, del resto, grazie alla vetrofania circolare con due foglioline verdi e la frase “Qui si mangia anche vegetariano”.


Bioagriturismo Alpe della Luna
Fraz. Aboca 44
52037 Sansepolcro (Arezzo)
Tel. 0575 749142
Cell. 339 1070073 - 335 1719617
www.alpedellaluna.com
alpedellaluna@hotmail.com

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